Intervista Podcast con Andrew Davies di Greenpeace

“Ci sono milioni di saponette in vendita, ma noi vogliamo comprare quella che ci fa sentire bene”

Il nostro primo podcast è un’intervista con Andrew Davies, Web Producer di Greenpeace International. Andrew delinea la crescita dell’attività di Greenpeace in Indonesia. Enfatizzando l’importanza dell’opinione pubblica per l’azione, parla della recente denuncia di Greenpeace contro l’uso dell’olio di palma nei prodotti, estratto depauperando e distruggendo le foreste.

Guardando alle future innovazioni dei “social media” online, discute il potere dei bloggers e mette in guardia dall’idea di considerarli come un unico insieme. Per saperne di più visita la pagina dove su Greenpeace.

Il podcast di Ammado ti offre notizie, storie, commenti ed interviste da tutto il mondo nell’area del cambiamento sociale. Il nostro blog arricchisce e completa i podcast con analisi e approfondimenti che ti permettono di capire quello che realmente succede in quest’ area. Visita la nosta “subscription page” per sapere come abbonarti al podcast Ammado.

Anteprima del nuovo redesign di ammado

Nel corso degli ultimi mesi ci siamo dati da fare per vivacizzare il sito di ammado! Abbiamo spostato un po’ di cose, buttato un po’ di vernice qua e la, ed ora siamo pronti per aprire al pubblico. Il nuovo sito aggiornato di ammado incrementerà enormemente la tua esperienza di utente sarà più semplice l’accessibilità’ al sito e renderà più semplice anche la navigazione. Il redesign introdurra’ una:

  • Nuova homepage.
  • Nuovo design della tua pagina profilo.
  • Nuovo design del profilo dell’organizzazione
  • Nuovo design delle communities.
  • Tutto nuovo!

Il lancio del redesign di ammado farà parte del lancio della nostra versione 1.0 il quale avverrà nelle prossime due settimane! Fino ad allora saremo occupati a mettere i puntini sulle i accertandoci che tutto vada come previsto. Dunque, senza ulteriori indugi, ecco degli screenshots del nuovo design (clicca per ingrandire). Speriamo vi piacciano :)

Profilo privato del membro

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Profilo privato della nonprofit

della nonprofit

Profilo pubblico del membro

Profilo pubblico del membro

Profilo pubblico della nonprofit

Profilo pubblico della nonprofit

Pagina delle Communities

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Le novità su ammado online portano tanti cambiamenti rispetto a quello vecchio:

  • Menu verticali per tutti i profili invece di quelli orizzontali in maniera da migliorare aspetti sulla presentazione e localizzazione.
  • Una migliore presentazione di componenti tipo “Chi sono”, “I miei interessi”, “Panoramica Nonprofit”…
  • il nuovo ‘widget’ per nuovi commenti e richieste di amici e’ stato spostato all’area passport dove si trova il tuo avatar.
  • Per via del cambio sulla presentazione della pagina, ci sono più informazioni raccolte sullo schermo, consentendoti di non dover scendere con il cursore.
  • Migliori icone per video, foto, articoli, etc.
  • Un display migliore per le foto del foto album.
  • La funzione di upload di foto e’ stata resa più funzionale.
  • Le sezioni sono ora divise per colore in modo da rendere più chiaro in che zona sei del sito.
  • Migliori prestazioni per la localizzazione.
  • Abbiamo ingrandito il display di conferma degli errori di messaggi.
  • Una navigazione migliore attraverso il sito.
  • Una navigazione migliore attraverso il sito.
  • E finalmente abbiamo rimosso la parola beta dal nostro logo!

Questo blog e’ disponibile in polacco ed inglese.

UNHCR World Refugee Day 2008

UNHCR Day

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per I Rifugiati, UNCHR e ammado stanno spargere la voce sulla World Refugee Day (Giornata Mondiale dei Rifugiati) il 20 Giugno, e di sensibilizzare sulla situazione dei rifugiati nel mondo.

Quest’anno il tema scelto per World Refugee Day è la protezione, il cuore e l’anima dell’attività dell’ UNHCR. Oggi con l’aumento del costo del petrolio, la sempre minore disponibilità di beni primari, i disastrosi effetti del cambio climatico, la crisi in Darfur e tutte le emergenze dovute a calamità naturali come quella in Myanmar ed in Cina, i rifugiati del mondo non hanno mai avuto tanto bisogno di protezione.

Agiamo insieme affinché persone che hanno perso tutto, dalla casa alla famiglia, non perdano la cosa più importante per continuare a vivere: la speranza e la certezza che il mondo non si è dimenticato di loro! Per riuscire nell’intento di garantire protezione, dai il tuo contributo ed aiutaci a raccogliere foto di persone con le mani sopra la testa a forma di tetto. Il gesto delle “mani che prottegono” simboleggia una tenda, la forma più basilare di rifugio. Le foto possono essere facilmente caricate su World Refugee Day, un community moderata da UNCHR.

Usa il tuo potere per aiutare altri esseri umani bisognosi! Convinci tutti quelli che conosci a scattare una foto con le mani sulla testa a forma di tetto. E’ uno strumento facile ma efficace e che contribuirà a rendere “World Refugee Day” un giorno di umanità e speranza.

Chi è l’UNHCR:
L’UNHCR, l’Agenzia dell’ONU per i Rifugiati, ha il mandato ufficiale di condurre e coordinare l’azione internazionale finalizzata alla protezione e all’assistenza dei rifugiati di tutto il mondo e di ricercare soluzioni durevoli alla loro drammatica condizione. Quasi interamente finanziata con contributi volontari, l’UNHCR ha come principale obiettivo quello di garantire i diritti dei rifugiati e il diritto di ogni individuo di cercare asilo e trovare rifugio in un altro stato, così come quello di potervi far ritorno volontariamente. In più di 50 anni, l’agenzia ha aiutato oltre 50 milioni di persone a rifarsi una vita.

Oggi, uno staff di circa 6.300 persone in più di 110 paesi continua ad aiutare 32.9 milioni di persone. La situazione dei rifugiati nel 21° secolo è in continuo cambiamento. Le persone sono obbligate ad abbandonare le proprie case per motivi sempre più complessi e interrelati tra loro. Già 40milioni di individui sono stati sradicati dalla loro terra per sfuggire a violenze e persecuzioni, ed è probabile che in futuro il numero delle persone costrette alla fuga per svariati motivi cresca ulteriormente. Il compito che la comunità internazionale deve affrontare oggi è la ricerca di modi che consentano a queste persone di esprimere le loro potenzialità: i rifugiati, infatti, hanno molto da offrire una volta che gli si dà l’opportunità di riavere il controllo delle proprie vite. L’ UNHCR non può farcela da solo. Con il tuo aiuto l’ UNHCR può iniziare a cambiare le cose, dando ai rifugiati speranza per il futuro e nuove opportunità alle loro famiglie e comunità.

I MIEI GIORNI AL FESTIVAL DEL FUNDRAISING

“Alberto, ti andrebbe di venire al Festival del fundraising, per darmi una mano a presentare ammado?”

L’offerta era molto allettante: il Festival infatti, il primo in Italia, si proponeva di essere un appuntamento per tutto il mondo del nonprofit, dove scambiarsi idee ed esperienze. E poi l’invito mi era stato fatto direttamente da Monica, la business development manager di ammado italia in persona! Come dire di no?

Quindi preparo le valige, compro i biglietti del treno e il giovedì mattina mi reco alla stazione della mia città, Torino: destinazione Forlì, e da li Castrocaro, sede del Festival.

Al mio arrivo trovo ad aspettarmi Monica, e finalmente ho modo di incontrarla.

Ah già, avevo dimenticato di dirvelo: io e Monica prima di allora non ci eravamo mai incontrati dal vivo!

Ci eravamo conosciuti qualche tempo prima proprio grazie ad Ammado: poco dopo che mi ero iscritto ci eravamo sentiti, avevamo trovato interessi in comune e poi avevamo continuato a tenerci in contatto.

Potenza della rete, in grado di permettere a persone anche molto distanti tra loro di conoscersi e condividere le loro passioni. E a volte, come nel nostro caso, di condividere esperienze reali.

Appena arrivati a Castrocaro, ci rechiamo subito alla sede del Festival: un bellissimo albergo, con un ampio giardino e delle grandi sale dove si sarebbero tenute le sessioni. Il personale dell’albergo ci indica dov’è il nostro stand, e non appena scesi dalla macchina cominciamo ad allestirlo. Come materiale abbiamo 2 pc per le dimostrazioni, un enorme (e molto pesante: 47 kg!) schermo al plasma per proiettare una presentazione, un po’ di penne di Ammado (uno dei gadgets più apprezzati al Festival), dei biglietti da visita e una videocamera, che avremmo usato a breve…

Quando finisce la prima sessione siamo già pronti. I partecipanti sono piuttosto interessati; alcuni non sanno chi siamo, altri sono già iscritti e ci chiedono approfondimenti: “come faccio a inserire un video?”, “davvero ci sarà la possibilità di fare donazioni on-line?”, “il blog quando sarà disponibile?”. Altri ancora ci segnalano problemi e ci danno suggerimenti e spunti. Monica ascolta e si segna tutto sul suo quaderno: “Ammado è una comunity fatta dalle persone”- mi dice- “tutti i consigli sono bene accetti!”.

La gente si mostra molto partecipativa anche quando tiriamo fuori la telecamera e lanciamo il nostro tormentone: “faresti un video nel quale dici chi sei e cosa ti sta veramente a cuore?”. Verso giugno infatti ammado lancerà una campagna internazionale on line, “what do you care about?”, dove chiunque potrà mandare un video per dire quale è la cosa ritiene davvero importante (anche voi che leggete siete invitati)! All’inizio la gente si mostra un po’ timida, alcuni dobbiamo corteggiarli per giorni prima di avere il sospirato video.

Ma alla fine sono in tanti a lasciarci il loro messaggio. Sono volontari nella loro associazione, fundraiser professionisti, bancari, studenti,uomini e donne. Hanno a cuore l’ambiente, la famiglia, l’amicizia, la pace, la cooperazione.

Ma hanno tutti qualcosa in comune. Mentre parlano di ciò che gli sta a cuore, vediamo la passione nei loro occhi; ciascuno di loro crede davvero in quello che fa, e si impegna nel suo piccolo per rendere il mondo migliore.

L’indifferenza non è di casa al Festival.
La seconda giornata è quelle più “calda”: Monica deve tenere nel pomeriggio la sua relazione sul tema “i social networks e il nonprofit”. Perciò colazione veloce (croissant e succo d’arancia) e poi di corsa in camera a dare l’ultima sistemata alle slides.

Entriamo nella sala po’ emozionati, ma confortati dal fatto di “giocare in casa”: siamo nella nostra sala, la sala “Ammado”! La sessione scorre via tranquilla: si parla di blog, widgets, social networking, e di raggiungere nuovi sostenitori grazie alla rete. I partecipanti, circa una ventina, ascoltano, fanno domande, interagiscono; alla fine, più che ad una lezione abbiamo la sensazione di aver partecipato ad una chiacchierata fra amici: ed era esattamente quello che volevamo fare!

Passata la tensione possiamo tornare a dedicarci alle nostre ordinarie attività: presentare Ammado, girare i video per “what do you care about?”, e incontrare le persone che prima conoscevamo solo on line!

E magari, assistere anche alle relazioni degli altri. Io riesco ad andare a quella di Francesco Santini, Paolo Ferrara e Daniele Fusi, che ci parlano dell’uso di internet per il nonprofit. Una lezione davvero interessante, ricca di casi pratici, durante la quale in poco più di un’ora ci mostrano almeno una ventina di siti.

Il sabato mattina entro poi a seguire la lezione di Stephen Pidgeon. Per me, che sono in fondo alla sala, è un bellissimo spettacolo: più di trecento persone magnetizzate da questo signore inglese che sa come tenere l’attenzione, partendo da un esempio concreto per poi smontarlo e analizzarlo sotto i nostri occhi. E che mi insegna una cosa che non posso scordare. Il fundraiser non è un venditore di illusioni: è un professionista che permette alla gente di partecipare alla costruzione di un sogno.

Infine, viene la chiusura dei lavori e il momento dei saluti. Per me sono stati tre giorni eccezionali, dove ho avuto modo di conoscere tante persone e di scoprire nuovi aspetti del nonprofit. Ma più si avvicina il momento della partenza, più mi rendo conto che in realtà il Festival non è finito. Già sento parlare dell’edizione del prossimo anno, e partecipo allo scambio di mail e numeri di telefono che si è scatenato; alcuni vengono al nostro stand e si iscrivo in diretta su ammado, per tenersi in contatto con le persone che hanno conosciuto.

E mentre attraverso il corridoio dell’albergo, saluto tutti allo stesso modo: “Ci sentiamo presto su ammado”!

I MIEI GIORNI AL FESTIVAL DEL FUNDRAISING

I MIEI GIORNI AL FESTIVAL DEL FUNDRAISING

I MIEI GIORNI AL FESTIVAL DEL FUNDRAISING

Dicci cosa è importante per te!

Sappiamo che se sei su ammado vuol dire che a te importa di qualcosa. Questa è l’opportunità per dirlo agli altri. A giugno ammado lancerà una nuova campagna online per raccogliere e pubblicare sul sito opinioni ed idee dei membri della nostra community globale.

In non più di un minuto dicci chi sei e cosa è importante per te. E’ facile.

  • Potrebbe essere il lavoro che tu o la tua organizzazione fate,
  • le cause in cui credi,
  • qualunque cosa o persona che ti appassiona veramente,
  • dicci semplicemente quali sono le cose che cambieresti nella nostra community o nel tuo paese.

Quindi dai voce ai tuoi pensieri, registrati e mandaci il tuo filmato a (link) video@ammado.com.

Da giugno 2008, ammado mostrera’ tutti i video sul nostro sito.

Non accettiamo file di dimensioni maggiori di 3MB. Ammado si riserva il diritto di supervisionare i filmati prima della pubblicazione.

Crea un link al tuo profilo ammado per massimizzare il tuo reach

Metti il caso che tu sia una ONG efficiente e piena di energie. E hai deciso di fare l’importante passo di usare abilmente le tue attività internet entrando in ammado. Così facendo hai guadagnato il vantaggio di accedere gratuitamente ad un’ampia gamma di possibilità: come caricare sul sito articoli, foto e video; coinvolgere i tuoi sostenitori attraverso petizioni, campagne, communities e un nuovo canale per le donazioni; e, ancora, hai guadagnato l’opportunità di entrare in contatto con altre organizzazioni della piattaforma ammado, alla ricerca di nuove sinergie e partnership…Tutto va a gonfie vele.

Contemporaneamente, ritornando al tuo sito web, se non pubblicizzi il tuo profilo ammado i benefici di essere sulla piattaforma sono limitatati al solo traffico unidirezionale. Una soluzione è, quindi, inserire sul tuo sito una pagina che pubblicizzi il profilo ammado, proprio come ha fatto Big Heart Humanitarian. Un associazione umanitaria americana impegnata a finanziare l’istruzione dei bambini nei paesi in via di sviluppo.

BHH potenzia il suo sito blog con il suo profilo ammado. E con la funzionalita widget di ammado può ottenere l’appoggio dei suoi sostenitori sul web per promuovere il suo profilo ammado e incrementare, così, il traffico sul suo sito. Una buona idea è anche inserire il widget sulla tua home page.

Quindi, ricapitolando, una volta diventato membro di ammado, ricorda di aggiornare la tua homepage creando un link al tuo profilo ammado, così facendo potrai massimizzarne l’efficacia.